domenica 8 dicembre 2013

Usa la testa!

Joe Dispenza. Evolvi il tuo cervello

Sono sempre stata incuriosita dal funzionamento del cervello e il libro di Joe Dispenza è di una semplicità disarmante. Descrive il nostro cervello come un’intelligenza superiore che vive dentro di noi e che, generando 100.000 reazioni chimiche al secondo nei nostri 100 bilioni di cellule, muove la nostra miracolosa forza vitale.

Mi ha chiarito alcune cose importanti. Innanzitutto, i pensieri hanno un effetto diretto sul nostro corpo. Perciò, se pensiamo ad un evento piacevole, il cervello produce sostanze chimiche che ci fanno sentire eccitati, come la dopamina. Se abbiamo pensieri di rabbia o di auto disapprovazione, il cervello produce neuropeptidi e ci sentiamo irati o indegni.
Quindi, cosa bisogna fare per sentirsi bene?

Osservare i propri pensieri automatici e iniziare a modificarli. Difficile? Dipende da quanto vogliamo stare bene.

Un’altra cosa che ho imparato è che il modo in cui pensiamo e reagiamo al nostro ambiente è responsabile della maggior parte delle malattie, sia fisiche che emozionali. Questo accade perché continuiamo a mantenere attiva la risposta di emergenza del corpo allo stress. E’ come se davanti a noi apparisse un orso gigante. Di conseguenza, il nostro corpo limita le funzioni essenziali, come la digestione, e il sangue viene deviato dagli organi interni verso i muscoli per prepararli all'azione. Le informazioni giungono alle ghiandole surrenali che producono adrenalina (una sostanza chimica rilasciata come risposta allo stress). Siamo pronti a lottare o fuggire. Solo che l’orso non c’è. Ma è come se ci fosse.

La buona notizia che ho appreso è questa: il nostro cervello non distingue tra ciò che è reale e ciò che stiamo immaginando. Se guardo un film horror abbiamo gli stessi effetti dello stress, anche se sappiamo trattarsi solo di fiction. E questo vale anche al contrario: se immaginiamo e visualizziamo cose piacevoli, generiamo effetti positivi nel corpo. Grazie alla neocorteccia, il radar della nostra mente conscia, possiamo accedere al nostro inconscio per modificare quei comportamenti automatici che non accettiamo.

E’ fondamentale ridurre le frequenze d’onda elevate (tipiche dello stato Beta), mediante tecniche di rilassamento e meditazione, in modo da ridurre l’attività elettrica del nostro cervello (stato Alfa, Teta, Delta). Rimanendo coscienti nei vari stati ad onde lente, possiamo modificare abitudini e comportamenti, creando nuove reti neurali. In pratica, possiamo convincere l’inconscio a fare ciò che vogliamo.

Io ho fatto tanti cambiamenti. Il più importante riguarda il cambio di alimentazione. Prima mangiavo prevalentemente pizze, calzoni e pasta al pomodoro. Avevo costantemente colite e stanchezza fisica. Ora mangio cereali integrali (farro, kamut, avena, segale, grano saraceno, etc.), frutta, verdura e legumi. Il mio intestino è felice e sono in splendida forma! Non male, vero?

Nessun commento:

Posta un commento